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DIFENDIAMO LO SPIRITO OLIMPICO
aprile 21, 2008, 4:17 pm
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Sono tanti gli zeri mossi da un’olimpiade, per questo credo che al 99% i giochi di Pechino si svolgeranno regolarmente…o quasi. La questione della scarsa visibilità dovuta all’inquinamento potrebbe diventare un problema serio. Il governo cinese, poi, ha investito 500 milioni di dollari per costruire uno stadio olimpico completamente aperto, anche se Agosto coincide con la stagione dei monsoni da quelle parti. I cinesi assicurano che la visibilità non impedirà il corretto svolgimento delle gare e che stanno perfezionando alcune tecniche per controllare e disperdere le nuvole, cosi’ che i giochi si svolgeranno regolarmente; il mondo ancora una volta guarda incredulo.
La Cina ha ottenuto di ospitare le prossime olimpiadi nel 2001, a condizione che migliorasse sul versante dei diritti umani. Evidentemente e’ successo il contrario, scatenando la piu’ che lecita indignazione di mezzo mondo. Purtroppo, il potere dell’ONU e’ quello che e’ e il comitato olimpico non ha nessuna intenzione di sospendere i giochi. Anche se Pechino 2008 andrà in scena più o meno da copione, credo che sia essenziale esprimere la propria disapprovazione minacciando il boicottaggio e facendo circolare segnali di dissenso.
RSF

Questo a fianco e’ il logo di Reporters without Borders (reporter senza frontiere), un sito pieno di informazioni dettagliate sulle violazioni della libertà d’espressione in Cina (e nel resto del mondo). Qui leggo che alcuni membri di Reporters without Borders stanno facendo pressione sugli sponsor dei giochi, Coca Cola in testa, perché promuovano attività in Cina che favoriscano la libertà di espressione e il rispetto della dignità di ogni uomo, difendendo cosi’ lo spirito olimpico che in qualche modo sponsorizzano. La prima richiesta sarebbe di costituire un fondo a sostegno delle famiglie dei prigionieri politici. La Coca Cola sta valutando il da farsi. Le multinazionali hanno un’immagine da difendere, quindi far leva su quella che si chiama corporate social responsibility (la responsabilità etica che ogni azienda ha verso la società) mi sembra una strada che possa portare cambiamenti reali. Infatti il potere di molte multinazionali e’ probabilmente maggiore di quello di molti stati e si spinge, per l’appunto, oltre i confini nazionali.


Seguite il link per saperne di più, per firmare la petizione per boicottare la cerimonia d’apertura o per acquistare la maglietta con il logo.